Cara collega, caro collega, ti trovi nello spazio dedicato al mondo del vino all’interno di UNIEXPORTMANAGER ed insieme alla Direzione ti do il benvenuto. Sono Alessandro Satin, anche io mi occupo di Export di vino ed ho avuto l’incarico di aprire e curare questa specifica sezione. Se vendi vino italiano nel mondo, se credi che la nostra professione abbia bisogno di maggiori tutele e garanzie, se credi che sia necessario aumentare le nostre competenze e renderci riconoscibili in forma organizzata dalle aziende, sei nel posto giusto. Perché una specifica sezione, all’interno dell’associazione, dedicata al vino? Ci sono molti motivi, che ti vado a raccontare qui sotto, ma voglio partire da uno che mi sta particolarmente a cuore, ovvero la volontà di creare una lista di professionisti riconosciuti ed iscritti all’associazione a cui le aziende possano accedere. Oggi più di quanto non sia mai stato in passato, le aziende hanno una fortissima necessità di esportare e di farlo in maniera professionale, strutturata, non improvvisata. Tu che operi sai già queste cose e sicuramente hai visto molti casi di piccole, medie ma anche grandi aziende che affrontano l’export in maniera molto, come dire… leggera. E sicuramente sai anche che il mercato del vino è estremamente frammentato, sia nell’offerta, per l’alto numero di piccoli produttori, che nella domanda, per l’altrettanto alto numero di importatori, che nella consulenza, dato che ci sono moltissime figure di consulenza export, non sempre supportate da adeguata professionalità. Attraverso la norma UNI, vogliamo creare una classificazione chiara e porre fine alla babele di diciture, spesso autoreferenziali, di cui un Wine Export Manager può fregiarsi. Non siamo e non saremo una professione soggetta ad albo, per cui chiunque può e potrà scrivere sul proprio biglietto da visita Export Manager, ma quello che vogliamo fare è poter autorizzare il singolo professionista, previo nostro controllo, ad indicare “Export Manager riconosciuto da UNIEXPORTMANAGER”. Vedilo come un bollino di garanzia. Cosa facciamo?  Come UNIEXPORTMANAGER, promuoviamo 7 punti fondanti del nostro statuto, che ti riporto qui in breve, ma che trovi sulla homepage del sito.
  1. NO INTERPOSIZIONI per porre fine alla necessità di passare attraverso società accreditate per accedere a contributi e bandi. Vogliamo l’ingaggio libero dei professionisti.
  2. LIBERA CONCORRENZA SUI SERVIZI EXPORT: Eliminare le distorsioni sul mercato dei servizi Export Management.
  3. NORMA UNI per aumentare il riconoscimento professionale dei singoli professionisti;
  4. EXPORT MANAGER IN OGNI AZIENDA. Proponiamo nuove formule che evolvono la professione dell’Export Manager, come l’Export Manager A Domanda, oppure il Fractional, per consentire a tutte le aziende la possibilità di acquisire queste indispensabili  managerialità.
  5. VALORIZZAZIONE delle attività svolte in Smartworking.
  6. TUTELA dei colleghi che lavorano all’estero.
  7. SPERIMENTAZIONE CONTINUA di nuovi modelli di sostegno permanente all’internazionalizzazione attraverso progetti pilota e diffusione di best practice.
Ma non solo… – Forniamo servizi alle aziende, come l’Export risponde o Uniexport Education, organizziamo un webinar gratuito ed aperto al pubblico ogni settimana ed altre iniziative sono in cantiere. – Vogliamo convincere i produttori che si può fare Export in modi nuovi, smart e non necessariamente come lo facevano anni fa. Il mondo è cambiato molto, non solo negli ultimi mesi, per cui “abbiamo sempre fatto così” non funziona. – Creiamo un network di colleghi, per valorizzare la nostra professione e condividere best practice, idee, case histories. – Raccogliamo le esperienze dei colleghi in Italia e all’estero e ci facciamo portavoce delle necessità di chi lavora sul campo. – Ci interfacciamo con gli enti governativi per far valere il nostro punto di vista sul mondo dell’export in questo momento particolarmente difficile e strategico. Cosa non facciamo? L’associazione non ha diretti scopi commerciali o promozionali. Nei webinar e nei servizi che offriamo alle aziende non sponsorizziamo il singolo professionista che si rende disponibile ad erogare il servizio, ma la categoria. Non cerchiamo la condivisione di clienti, strategie, produttori ecc. Possono nascere spontaneamente affinità e collaborazioni tra colleghi, che sono le benvenute, ma questo non è il fine dall’associazione. Non cerchiamo clienti per conto dei singoli associati ma, come sopra, siamo felici quando nascono scambi spontanei tra colleghi. Non abbiamo finalità commerciale, ma associazionistico. Chi accettiamo? Come visto sopra, esiste una moltitudine di figure sotto il cappello di Wine Export Manager: dipendenti di aziende, di consorzi, di reti, dipendenti di agenzie, liberi professionisti che seguono molte aziende, che seguono tutto il mondo o che si occupano solo di una zona, residenti in Italia e residenti all’estero, figure che rispondono ad un direttore export, direttori export, sommelier o enologi che hanno contatti all’estero. Tutti sono i benvenuti in associazione, purché possano dimostrare, attraverso il CV o referenze, di operare nell’internazionalizzazione del vino italiano. Non accettiamo aspiranti Wine Export Manager, chi si occupa di altri settori, chi si occupa di vino in Italia, chi si occupa di altro che non sia la vendita o l’internazionalizzazione del vino. Quindi? Se sei già iscritto ad UNIEXPORTMANAGER, puoi entrare gratuitamente a far parte della sezione vino. Se ancora non sei iscritto, invia una mail a wine@uniexportmanager.it o riempi il form sul sito www.uniexportmanager.it specificando che sei interessato alla sezione vino. In ogni caso, la nostra sezione è appena nata e c’è il bisogno di tutti. Dimostriamo di essere una categoria, dimostriamo che sappiamo lavorare insieme. Porta il tuo contributo in associazione e facciamola crescere insieme. Ti aspettiamo. Alessandro Satin Export Manager+39.3283018991